![]() |
|
Spaces home oO* My Dream is my Life ...PhotosProfileFriendsMore ![]() | ![]() |
oO* My Dream is my Life *OoFinchè avrò voce per urlare, finchè avrò gambe per rialzarmi, finchè avrò forza per sorridere, finchè avrò occhi per vedere, finchè avrò vita da vivere...continuerò a lottare per tutto ciò in cui credo, sempre!!!
Salve a tutti voi che siete entrati qui dentro!!! Se siete qui di passaggio e volete lasciare un'impronta della vostra visita, fatelo pure in questo spazio interamente riservato a voi. Per favore se non dovete scrivere commenti attinenti, ma volete solo lasciare un saluto, evitate di commentare negli interventi e scrivete pure qui!!! Un bacio a tutti!! July 24 Scrivere...Scrivere? Mi è sempre piaciuto farlo. Fin da quando ho imparato ad avere in mano una penna.
Pensieri, parole, emozioni trasmesse da semplici frasi scritte, solo scritte, non recitate, non interpretate,
immagini create dalla nostra mente con l’intenzione di riprodurre ciò che le parole ci hanno fatto comprendere.
Scrivere mi è sempre piaciuto molto. Semplicemente perché io credo che abbia qualcosa in più di tutto il resto, più delle rappresentazioni,
più dei film in tv, più del cinema, più di tutto.
Questo perché scrivere è una passione di vita, scrivere alleggerisce il Cuore, rilassa, emoziona, lascia libero sfogo ai pensieri senza bisogno di parlare, di guardare, di toccare.
Scrivere è anche una scelta, una grande esperienza dettata dal Cuore, che guida i nostri pensieri e da libero sfogo all’intimo di ciascuno di noi.
Quel che più ha di magico lo scrivere, è che comunica in maniera diversa con coloro che si trovano a leggere. Si creano immagini, sensazioni, emozioni diverse da persona a persona, ognuna giusta, ognuna personale,
ognuna che ha qualcosa da comunicare, da dire, da far riflettere.
Spesso mi sono messa davanti ad un foglio bianco con la vera intenzione di lasciar parlare solo il mio Cuore, senza freni, senza pensare a ciò che stavo scrivendo, andando avanti così come mi veniva da proseguire, anche senza filo logico.
Ciò che ne è venuto fuori, quasi sempre, è stato uno sfogo dei pensieri più nascosti presenti in me, da sempre.
Scrivere mi allontana dal resto del mondo…mi permette di immaginare ciò che voglio succeda davvero, senza alcun timore, mi aiuta a rifugiarmi da un mondo che a volte mi è sembrato troppo ingiusto o troppo freddo,
troppo occupato a guardarsi allo specchio piuttosto che guardare gli altri negli occhi…
gli occhi di un amico, di un parente, di uno sconosciuto, gli occhi di un cagnolino, di un qualsiasi cucciolo…
ognuno con la sua storia da raccontare, la sua vita da scrivere.
Su un foglio bianco trasferire ciò che di più intimo hai dentro..lasciare che il Cuore guidi le parole... Ognuno di noi è uno scrittore di se stesso. Ciò che ogni giorno facciamo è scrivere nuovi capitoli di un grande libro che chiamiamo Vita.
E’ come far parte di una grande storia che ognuno si costruisce da solo. Alcuni capitoli, da un punto preciso e per un certo periodo, o anche per tutto il resto del libro, sono scritti insieme ad altre persone... Le parole non saranno le stesse per tutte, ma sarà lo stesso il pensiero che le accomuna.
Ognuno scrive la storia a modo suo…con la sua penna, rossa, blu, gialla, nera, verde… con i suoi fogli…bianchi, colorati, a righe o a quadretti…con la sua calligrafia…
Il bello è che mai nessun libro sarà uguale ad un altro, nella biblioteca del mondo.
Per quanto ci si possa sforzare di renderlo tale.
In questa biblioteca straordinaria, non tutti riescono davvero a rendersi conto che la storia va avanti per il pugno dello scrittore, non per l’inchiostro della penna che la mano guida.
La penna è lo strumento che il nostro Cuore usa per trascrivere il percorso che ci porta avanti giorno dopo giorno. Sfogliando indietro potremo ripercorrere ciò che è stato, andando avanti ci saranno invece solo fogli bianchi. Quei fogli potranno essere scritti a matita…programmi, desideri, ambizioni…una volta giunti lì,
potremo ricalcarli con la penna in maniera indelebile,
oppure cancellarli e riscriverli, partendo da cose successe del tutto inaspettate, diversamente dalle nostre previsioni.
E’ anche questo il bello di scoprirsi vivi ogni giorno.
Io…Oltre a scrivere la mia vita ogni giorno, ho scelto di scrivere anche DELLA mia vita. Uno scrivere nello scrivere.
Questo aiuta a fuggire dalla realtà del mio libro, che a volte non mi fa stare perfettamente bene. Trasferirmi in un altro capitolo, staccato, diverso, una storia nella storia, anche per poco tempo,
per poi ritornare nel punto in cui avevo lasciato la mia vera storia.
Quella che continuerò a scrivere fino alla fine.
A volte si fanno dei salti all’indietro, perché nessun capitolo è mai completamente chiuso, e archiviato tra la lista dell’indice… Qualcosa potrà sempre ritornare, farci ricordare…darci dolore, gioia, malinconia, regalarci qualche sorriso o delle lacrime.
Scrivere mi ha sempre aiutata ad esternare ciò che non riuscivo, e a volte ancora oggi non riesco, a dire, quando non sapevo con chi parlare, quando non sapevo dove sbattere la testa,
o semplicemente quando volevo esprimermi e non sapevo come farlo.
Scrivere tira fuori la parte più nascosta di me, che sinceramente, difficilmente tirerei fuori in altre occasioni.
Scrivere ciò che penso mi aiuta ad essere di più me stessa, senza freni e senza paure. Mette a nudo la mia Anima, perché nemmeno scrivendo riesco a mentire. Non mi sentirei in pace con me stessa.
So che scrivere è di aiuto a molte altre persone. Mi sono resa conto che se ciò che qualcuno scrive manifesta tutto quello che davvero sente in quel momento, le sue Emozioni arriveranno a chi le legge,
completamente, e senza lasciare spazio a dubbi o perplessità.
Le parole sono sempre lo specchio di un’Anima. L'ho sempre pensato, e continuerò a pensarlo per sempre. Se vengono scritte tanto per fare qualcosa, non saranno capite completamente, o forse non saranno capite mai. Ma se sono dettate dal Cuore, è con il Cuore che saranno lette. Non bisogna essere scrittori per saper scrivere. La cosa veramente importante, è farlo liberamente, senza aver paura di mettersi a nudo, senza aver paura di esporsi, senza mentire.
Ognuno di noi è un grandissimo scrittore. Ognuno di noi scrive giorno dopo giorno il libro della Vita. La vita è ciò che di più bello esiste al mondo. E se noi siamo scrittori di quella che è la nostra Vita, di questo dono così meraviglioso e così bello... allora siamo davvero tutti dei gran bravi Scrittori. July 17 Nessun Luogo è Lontano.Quando lessi questa storia la prima volta....rimasi di sasso. Immobile.
In essa ho riscontrato moltissime analogie con quella che è la mia Vita oggi.
Una cosa davvero sorprendente...che mi ha fatto riflettere........pensare.......anche commuovere, sotto certi aspetti.
Ma anche se non ne avessi riscontrate, di analogie...questa storia mi avrebbe comunque lasciato dentro un segno importante...
Uno dei più bei libri che abbia mai letto...brevissimo, ma con dentro di sè un significato talmente profondo e vero, da non aver bisogno di altre parole per essere spiegato.
NESSUN LUOGO E' LONTANO
"Rae, cara!
Grazie per avermi invitato per il tuo compleanno! La tua casa è distante mille miglia dalla mia, ed io sono uno che si mette in viaggio solo quando ne vale la pena. Ebbene, ne val proprio la pena, se si tratta di prender parte alla tua festa. Non vedo l' ora d' essere da te! Il mio viaggio è cominciato dentro il cuore di un piccolo uccello,
un colibrì, che conoscemmo insieme, io e te, tanto tempo fa. Lo trovai cordiale come sempre, anche stavolta. E tuttavia - quando gli dissi che la piccola Rae stava crescendo e che io stavo andando alla festa per il suo compleanno con un regalo lui rimase perplesso. Per un pezzo badammo a volare in silenzio, e alla fine lui mi disse: " Ci capisco ben poco, in quel che dici, ma men che mai capisco come mai tu ci vada, a questa festa" . " Ma sicuro che ci vado, alla festa," dissi io.
" Cos' è che ti riesce tanto difficile da capire?" Lui non rispose niente, lì per lì, ma quando arrivammo alla casa del gufo, mi disse: " Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se tu desideri essere da Rae, non ci sei forse già ?" . " La piccola Rae sta crescendo,
ed io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo," dissi al gufo. Mi parve strano dire vado, è vero, dopo quanto mi aveva detto il colibrì, ma lo stesso mi espressi in quel modo, perchè Gufo mi capisse. Lui pure restò zitto per un pezzo, seguitando a volare. Un silenzio tutt' altro che ostile. Ma, quando mi ebbe condotto sano e salvo a casa dell' aquila, così mi parlò: " Ci capisco ben poco in quel che dici, ma men che mai capisco perché la chiami piccola, la tua amica" . " Ma sicuro ch' è piccola," dissi,
" dal momento che non è ancora grande. Cos' è che ti riesce tanto duro da capire?" Gufo allora mi guardò, coi suoi occhi profondi color ambra, mi sorrise e mi disse: " Pensaci su" . " La piccola Rae sta crescendo,
ed io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo," dissi all' aquila. Mi faceva un pò specie, veramente, dire vado e dire piccola, dopo quanto mi avevano detto Colibrì e Gufo, ma lo stesso mi espressi in quel modo, affinché Aquila potesse capirmi. Insieme volammo al di sopra delle vette, a gara con i venti di montagna. Alla fine lei mi disse: " Ci capisco ben poco in quel che dici, ma men che mai capisco la parola compleanno" . " Ma sicuro: compleanno," dissi io. " S' intende festeggiare il giorno in cui ebbe inizio la vita di Rae, e prima del quale lei non c' era. Cosa c' è di tanto difficile da capire, in questo?" Aquila allora incurvò le ali e, dopo una picchiata ripidissima, atterrò con dolcezza su una roccia, nel deserto. " Ci sarebbe stato un tempo anteriore alla nascita di Rae? Non pensi, piuttosto, che la vita di Rae sia cominciata prima ancora che il tempo esistesse?" " La piccola Rae sta crescendo
e io vado alla festa per il suo compleanno con un regalo." Così dissi anche a Falco. Mi suonava un po' strano tuttavia dire vado, dire piccola e compleanno, dopo quanto avevo udito da Colibrì, da Gufo e Aquila, tuttavia così mi espressi perché Falco mi capisse. Sorvolammo veloci il deserto, e alla fine lui mi disse: " Sai, capisco ben poco di ciò che mi dici, ma meno di tutto mi spiego quel tuo sta crescendo" . " Ma sicuro che Rae sta crescendo," dissi io.
" Adesso è più vicina all' età adulta, e un anno più lontana dall' infanzia. Cosa c' è di tanto arduo da capire, quanto a questo?" Falco alfine atterrò su una spiaggia solitaria. " Un anno più lontana dall' infanzia? Non mi sembra che questo sia crescere!" Si sollevò di nuovo in volo e, di lì a poco, scomparve. Il gabbiano, lo so, era molto saggio.
Volando insieme a lui, riflettei bene prima di parlare e scelsi con cura le parole, dimodoché capisse che qualcosa pur avevo imparato. " Gabbiano," gli dissi alla fine, " perché mi porti in volo da Rae, quando sai che in realtà io già sono con lei?" Di là dal mare, di là dai monti,
finalmente il gabbiano calò e si posò sopra il tetto di casa tua. " Perché l' importante," mi disse, " è che tu sappia la verità . Finché non la sai - finché non capisci veramente - puoi soltanto afferrarne qualche stralcio, o brandello, e non senza un aiuto dall' esterno: da macchine, uomini, uccelli. Ma ricordati," disse, " che l' essere ignota non impedisce alla verità d' essere vera." Ciò detto, disparve. E' venuto il momento di aprire il regalo.
I regali di latta e lustrini si sciupano subito, e via. Io invece ho un regalo migliore, per te. E' un anello, da metterti al dito.
E brilla d' una luce tutta sua. Nessuno può portartelo via; non può essere distrutto. Tu sei l' unica al mondo che riesca a vedere l' anello che io oggi ti dono, come io ero l' unico in grado di vederlo quand' era mio. Questo anello ti dà un nuovo potere.
Messo al dito, potrai levarti in volo con tutti gli uccelli dell' aria vedere attraverso i loro occhi dorati palpare il vento che sfiora le loro vellutate piume e potrai quindi conoscere la gioia di sollevarti lassù, in alto, al di sopra del mondo e di tutte le sue pene. Potrai restarci quanto ti parrà , su nel cielo, ad di là della notte, e oltre l' alba. E quando avrai voglia di tornar giù di nuovo, vedrai, tutte le tue domande avranno risposta e tutte le tue ansie si saranno dileguate. Al pari d' ogni cosa che non può toccarsi con mano o vedersi con gli occhi,
il tuo dono si fa più potente via via che lo usi. Dapprincipio l' impiegherai solo quando sei fuori di casa, all' aperto, guardando l' uccello insieme al quale voli. Ma poi, più in là, se l' adopri ben bene, funzionerà anche con quegli uccelli che non vedi; finché t' accorgerai che non t' occorre né l' anello né l' uccello per volare al di sopra delle nubi, nel sereno. E quando arriverà per te quel giorno, tu dovrai a tua volta donare il tuo dono a qualcuno che sai ne farà buon uso; costui potrà apprendere, allora, che le uniche cose che contano son quelle fatte di verità e di gioia, e non di latta e lustrini. Rae, questo è l' ultimo anniversario che festeggio con te in modo speciale.
Dai nostri amici uccelli ho imparato quanto segue. Non posso venire da te, perché già ti sono accanto. Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e la vita - come tutti facciamo - per il gusto di vivere. Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai morirai.
Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma,
bensì loro compagna d' avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo,
per capirle. Ogni regalo che ti fa un amico è un augurio di felicità:
così pure questo anello. Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel persempre.
Di tanto in tanto noi c' incontreremo - quando ci piacerà -
nel bel mezzo dell' unica festa che non può mai finire. Richard Bach
.....senza parole..... July 08 ...Spesso vorrei dirti Cosa si nasconde dietro i miei silenzi… Cosa si nasconde nelle parole che non dico… Nei silenzi che, stupidamente, credo mi proteggano, in quella timidezza che io lo so, mai mi lascerà, nemmeno dopo mesi, nemmeno dopo anni, in quegli attimi infiniti in cui non parlo, ma solo osservo, sorrido, penso. A volte vorrei farti sentire Quello che nasce nel mio Cuore in quegli istanti Diventa sempre più grande, sempre più Vero E vorrebbe solo stringerti forte in quel silenzio Che a volte sa di lacrime, a volte di sorrisi, Che parla molto più di quanto io stessa sia in grado di parlare. Se riuscissi a mostrarti quant’è davvero grande… Ma non posso farlo, non riuscirei. Perché tutte le parole, per quanto belle o dolci, hanno un limite… Quel limite che solo un Cuore può varcare. Ed anche il mio Cuore, per quanto timido, è in grado di parlarti... E so che...il Tuo Cuore... Riesce a sentire tutte le mie parole....
June 27 PensieriJune 08 Sotto lo stesso cieloQuella notte, come spesso accadeva, il sonno non bussò alla sua porta.
Continuava a rigirarsi nel letto, tra mille pensieri che non lasciavano pace...
Come sempre la parte di sè che più detestava, venne fuori...e fu così che ebbe il sopravvento...
Si sentì sola...cercò di imporsi a guardare oltre, a dirsi che non era vero...ma niente da fare.
Nel buio le sue più grandi paure presero forma.
Insopportabile dover lottare contro se stessi, contro quella parte che tanto si detesta.
Dio...quanto sentiva la sua mancanza....
Avrebbe voluto mollare tutto e fuggire via da dov'era.
Quante volte questa sensazione............
La paura percorse il suo Cuore, stringendolo in una morsa soffocante.
No.......non voleva accettarlo. Non poteva.
Si alzò dal letto scossa, tutti dormivano...tranne lei.
Aprì la finestra...per osservare le stelle...come faceva di solito quando si sentiva così.
Cielo limpido...stelle lucenti...bellissimo, proprio come lo desiderava.
Osservò lo splendido Paradiso che si apriva al di sopra dei suoi occhi...
E tra le stelle fiumi di ricordi di un giorno, emersero dal Cuore.
Era come se si riformassero, disegnati da quei meravigliosi, splendenti ed infiniti puntini luminosi.
La malinconia di momenti vissuti circondò l'anima di sensazioni sopite...
Cominciò a sentire il calore delle lacrime.
Con gli occhi bassi, circondata dai ricordi...le lacrime cominciarono ad inondarle il viso, il petto...
Le stelle la udivano soffrire...la chiamavano...lei le sentì...
Fu allora che sollevò gli occhi al cielo e tra le lacrime si rese conto che... forse quel cielo lo stava osservando anche il centro dei suoi pensieri, in quel momento...
Potevano osservarlo insieme....
Tra i solchi del dolore, comparve lieve un sorriso...
Si specchiava nel cielo e nelle stelle, così che lei ne potesse osservare il riflesso...
Guardando il cielo, riuscirono ad incontrarsi.
E se anche tu vedi questo cielo, lo stesso che vedo io...lo stesso che ha visto lei...vuol dire che in fondo, tutti noi non siamo poi così lontani.
Dedicato a chi ci crede.
A chi non si arrende,
a chi coltiva con cura,
a chi si lega senza paura con tutto l'affetto
che il suo Cuore può provare,
nonostante la lontananza.
Dedicato a chi la lontananza la distrugge con l'Affetto e con l' Amore.
...
Crediamoci sempre.
Per il contest: SOTTO LO STESSO CIELO
|
Amica del Cuore
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||